|
There are no translations available.

Primo ciak per i corsi della Scuola del Documentario del Centro Sperimantale di Cinematografia sede di Palermo. Il 21 settembre, i dodici allievi della scuola hanno varcato i battenti del padiglione 6 dei Cantieri Culturali della Zisa. Cominciano così i tre lunghi anni di scuola per i nuovi talenti del documentario italiano.
Leggi i profili dei giovani allievi di Palermo
Il Centro Sperimentale di Cinematografia è il laboratorio di sogni e talenti più prestigioso del mondo: una fucina di stelle del grande schermo con sedi in Lombardia, in Sicilia, in Piemonte e nella sede storica di Roma. Da qui dal 1935 sono usciti Michelangelo Antonioni, Luigi Zampa, Pietro Germi, Nanni Loy, Folco Quilici, Marco Bellocchio, Carlo Verdone e Francesca Archibugi, ma anche Alida Valli, Claudia Cardinale, Domenico Modugno, Francesca Neri, Dino De Laurentis, Pietro Ingrao e Gabriel Garcia Marquez. E negli ultimi anni Gabriele Muccino, Eros Puglielli, Paolo Virzì, Costanza Quatriglio, Carolina Crescentini, Iaia Forte, Stefania Rocca, Enrico Lo Verso e Riccardo Scamarcio. Solo per citarne alcuni.
Il cinema è uno dei tre linguaggi universali. Gli altri due sono la matematica e la musica. Così almeno diceva Frank Capra, il regista di origini siciliane de “La vita è meravigliosa”. E se per la matematica l’istituzione più antica è l’università di Bologna e per la musica sono il conservatorio di Napoli in Italia e quelli di Buenos Aires e di Vienna all’estero, per quanto riguarda il cinema, il Centro Sperimentale di Cinematografia è la prima scuola cinematografica del mondo, come data e come importanza. Basta fermarsi un attimo e pensare che il cinema, come arte e industria dell’immagine in movimento e dell’immaginario, ha quasi 125 anni eppure è ancora giovane, come giovani sono gli allievi della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia: la più importante Istituzione italiana d’insegnamento, ricerca e sperimentazione nel campo della cinematografia, intesa nel suo senso più ampio come film, documentario, fiction, animazione. Fra le sue finalità di questa storica istituzione vi sono lo sviluppo dell’arte e della tecnica cinematografica e audiovisiva attraverso due distinti settori della Fondazione stessa: la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale.
La Scuola Nazionale di Cinema, che ha la sede principale a Roma e sedi distaccate in Piemonte, Lombardia e, dal 2008, in Sicilia dentro il padiglione sei dei Cantieri Culturali alla Zisa, si pone come missione lo sviluppo dell’arte e della tecnica cinematografica ai massimi livelli, per mezzo della ricerca, della sperimentazione, della produzione e dell’attività didattica. La scuola, istituita nel 1935 grazie all’intraprendenza di Luigi Freddi e all’entusiasmo di alcuni studiosi e registi come Luigi Chiarini, Umberto Barbaro, Francesco Pasinetti e Alessandro Blasetti, costituisce un incubatore culturale dove confluiscono tutti i tipi di operatori nel campo della cinematografia: produttori, registi, fotografi, sceneggiatori, scenografi, attori, montatori, musicisti e tecnici del suono oltre a esperti della cinematografia digitale, docenti, studenti e studiosi di tutto il mondo.
La Cineteca Nazionale conserva il patrimonio filmico italiano e si occupa della conservazione, l’incremento e il restauro delle opere. La sua sede di Roma in via Tuscolana, realizzata nel 1940 divenne presto il punto di riferimento di celebri professionisti, giovani autori e appassionati studiosi: centro propulsivo di tutto il cinema italiano. Qui hanno insegnato, e alcuni insegnano ancora oggi, Age, Gianni Amelio, Piero Berengo Gardin, Gianni Bisiach, Vincenzo Cerami, Alessandro D’Alatri, Luigi De Laurentiis, Piera Degli Esposti, Giuseppe De Santis, Franco Di Giacomo, Carlo Di Palma, Giulio Gianini, Alfredo Giannetti, Giuseppe Lanci, Roberto Perpignani, Ugo Pirro, Domenico Procacci, Giuseppe Rotunno, Furio Scarpelli, Piero Tosi, Ingrid Thulin, Monica Vitti e Italo Zingarelli. Il Centro Sperimentale di Cinematografia, impegnato da oltre settant’anni nella diffusione e nell’approfondimento della cultura cinematografica, dal 2002 è presieduto da Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, costruttore e rettore fino al 2001 dell’Università IULM di Milano.
Da allora lo affiancano, come consiglieri alcune tra le personalità più illustri e rappresentative della cultura e dell’arte cinematografica: lo scenografo Dante Ferretti, indiscusso protagonista del grande cinema internazionale, che ha lavorato, tra gli altri, con Martin Scorsese; Giancarlo Giannini, uno dei volti più celebri del cinema italiano, diretto da registi come Visconti, Scola, Monicelli, Risi, Loy, Wertmuller, Avati, Coppola, Scott; Carlo Rambaldi (tre Oscar), pittore, scultore ed esperto di meccanica del movimento, “padre” di tre celeberrime creature premiate con l’Oscar come “King Kong”, il mostro di “Alien” ed “E.T. l’extraterrestre”; Pupi Avati, Dario Edoardo Vigano, Daniela Formento, Sergio Gelardi (Presidente Cinesicilia). Sotto la presidenza di Alberoni si progetta la ricostruzione del Teatro1 - che un incendio aveva distrutto nel 1987 - e nasce il “Laboratorio digitale Telecom Italia”, una delle poche realtà di questo genere nel panorama europeo. In linea con le parole di Federico Fellini che era solito dire che “il cinema è arte figurativa in movimento”, il Centro Sperimentale di Cinematografia non si è mai fermato.
Negli anni il Csc cresce e si diversifica sul territorio nazionale: viene potenziata a Torino la Scuola dedicata al cinema d’Animazione; a Ivrea viene istituito l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa dove sono raccolti i fondi più importanti del documentario industriale italiano (oltre 25.000 bobine); a Milano nellla Sede Lombardia vengono creati i corsi in Cinematografia d’Impresa: Documentario e Pubblicità e Creazione e Produzione Fiction, oltre al Centro di Ricerca e al Laboratorio di Cinematografia Digitale. Infine, nel 2008 da un accordo tra il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Regione Siciliana ed il Comune di Palermo viene istituita nel capoluogo dell'Isola la Sede Sicilia della Scuola e inaugurato il corso di Documentario storico artistico e docu-fiction per la formazione di giovani filmmaker.
La Scuola siciliana ha come missione istituzionale quella di preparare e formare giovani filmmaker in grado di operare ai massimi livelli nel campo della cinematografia, e più specificatamente nel settore del Documentario e della Docu-Fiction storico artistica. “Palermo diventerà un importante polo creativo e produttivo, grazie al progetto didattico del Centro Sperimentale di Cinematografia incentrato sul Cinema documentario e la Docu-Fiction storico-artistica. La Sicilia, oltre ad avere un patrimonio artistico straordinario con una immensa stratificazione culturale, si trova al centro del Mediterraneo e appare dunque la sede più idonea ad essere il motore di una iniziativa cinematografica volta a documentare e raccontare la storia e l’arte dei popoli e degli stati che vi gravitano attorno” .
Con questo messaggio, rivolto ai neo-allievi, il sociologo Francesco Alberoni, Presidente della Fondazione CSC, ha dato inizio al Corso di Documentario storico artistico e Docu-Fiction di Palermo. “Durante le selezioni, spiega il professore Antonino Buttitta presidente della commissione esaminatrice che ha selezionato gli allievi di Palermo, sono stati individuati giovani talenti con solide basi culturali nel campo storico e artistico, che hanno maturato conoscenze ed esperienze nell’ambito audiovisivo e realizzato lavori interessanti”.
“La Scuola - spiega il direttore della sede Bartolomeo Corsini - si pone l’obiettivo di offrire ai giovani aspiranti cineasti un modello formativo in sintonia con la continua evoluzione di un mercato del lavoro globale e al passo con il progresso tecnologico, e di fornire un’approfondita conoscenza della Storia e dell’Arte europea e del Mediterraneo”. Il percorso formativo è strutturato in moduli che comprendono: materie cinematografiche, generali e specifiche, ed insegnamenti umanistici finalizzati alla cinematografia. Il primo e il secondo anno sono dedicati alla ricerca e allo studio. Gli insegnanti saranno i maestri del cinema-documentario, professionisti del Cinema e professori di materie storiche, artistiche e musicali. Il terzo anno è dedicato alle attività di produzione di documentari “classici” e “docu-fiction”, rivolte al mercato, commissionate da Istituzioni pubbliche e soggetti privati.
Leggi i profili dei giovani allievi di Palermo
Vai al sito ufficiale della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia
|