| Scoperta una civiltà in fondo ai Caraibi |
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| Written by Elisabetta Cannone |
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There are no translations available. Non sarà forse la mitica città di Atlantide che si crede scomparsa e sprofondata negli abissi dell'Oceano, ma l'isola riemersa nei Caribi ha tutti gli ingredienti per scatenare le più fervide fantasie di semplici appassionati e di sceneggiatori hollywoodiani.A fare la scoperta è stato un gruppo di archeologi che ha ritrovato una grande città antica sui fondali del Mar dei Caraibi, ma l'ubicazione rimane ancora segreta, anche se secondo alcune indiscrezioni sarebbe antecedente alle piramidi di Giza, in Egitto. C'è già ci ipotizza si possa trattare appunto di Atlantide, la leggendaria isola scomparsa, menzionata per la prima volta da Platone. La notizia, pubblicata in esclusiva dal giornale parigino in lingua inglese Herald de Paris, è stata rilanciata dai siti web americani. Le immagini satellitari della città pubblicate sul sito web del quotidiano mostrano qualcosa di completamente diverso dalla città sommersa scoperta nel 2001 al largo di Cuba da una missione congiunta russa-canadese. Nell'intervista da Washington all'Herald il leader del progetto - che ha chiesto di rimanere anonimo - non ha voluto rivelare le coordinate del luogo, forse per evitare la ressa di sommozzatori dell'ultimo minuto a caccia di tesori subacquei durante le feste di fine anno.
"Abbiamo trovato una struttura simile a una piramide alta e sottile - racconta il capo della spedizione -, e persino una costruzione con pali paralleli in piedi e travi fra le macerie di ciò che sembra un edificio in rovina. Ma non puoi trovare pali e travi - precisa - senza l'intervento umano". Gli stusiosi però non confermano che si tratti di Atlantide. "Però - tengono a precisare - crediamo che questa città potrebbe esser stata una delle tante di una civiltà marinara avanzata, basata sul commercio e in regolare contatto con le sue controparti eurocentriche". È ancora da chiarire come sia finita sommersa dalle acque. "Abbiamo diverse teorie in proposito - ribadiscono i membri del team leader, che sperano di raccogliere abbastanza fondi per una nuova spedizione, stavolta più capillare, che possa documentare la scoperta. "Qualunque cosa troveremo non appartiene a noi - spiegano gli archeologi -, ma alla gente di questa isola e al mondo in generale. Tutto ciò che riporteremo a galla finirà in mano a un museo".
C'è da dire che non si tratta del primo caso di tracce di una possibile civiltà sommersa che arriva dai Caraibi. Già nel 2001, infatti, l'agenzia Reuters riferì che un gruppo di scienziati di Advanced Digital Communications aveva individuato una "città sommersa" al largo delle coste di Cuba. Grazie al sonar avevano identificato quelle che sembravano strade, rovine di edifici e persino una piramide. Ma dopo l'enfasi iniziale, tutto cadde nel dimenticatoio. Nel suo libro Le porte di Atlantide (2000), Andrew Collins avanza la tesi che Cuba sia stata al centro di una vasta civiltà pre-colombiana, simile ad Atlantide. Ivor Zapp e George Erikson, nel loro volume Le Strade di Atlantide (2002), mettono il Costa Rica a capo di un impero marittimo molto avanzato. L'avventuriero F. A. Mitchell-Hedges ha suggerito che i resti della civiltà scomparsa si trovassero in Honduras. Teorie secondo cui Atlantide si trova nel nuovo mondo cominciarono a circolare subito dopo la scoperta dell'America. Nel 1669 fu addirittura pubblicata una mappa che mostrava l'America divisa tra i discendenti di Nettuno, re di Atlantide. Anche quest'ultima scoperta sulla nuova civiltà sommersa ai Caraibi ha molti detrattori. Anche in Italia alcuni siti sollevano forti dubbi.
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