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Sdognato ormai il termine e la loro setssa esistenza dagli ultimi fatti di cronaca che vedono le vedono protaogniste assieme a eminenti uomini politiici, ecco arrivare il libro della trans defnita come la più bella del mondo: Efe. E lo fa con l'intenzione di raccontare alle donne l'ingordigia sessuale maschile. "La cerbiatta" (questo è un alro dei suoi soprannomi) è già un vero e proprio personaggio, molto invitata in tv, intervistata dai giornali, tre siti con 200mila contatti al mese e al mese almeno 120 movimentati incontri, che ha raccontato la sua vita alla giornalista Stefania Berbenni in un libro edito da Mondadori, dal titolo tanto antipatico quanto veritiero, Quello che i mariti non dicono. Tranne quelli, una minoranza, che dalla seducente ragazza molto dotata come esplicitamente richiesto dai clienti, ci vanno accompagnati dalla loro signora contentissima della variante.
Efe, di famiglia turca di dubbia e tramontata ricchezza, da dieci anni in Italia, cittadinanza italiana, ha 30 anni. È una signorina, a metà , che sa essere molto più femminile di tante donne: a parte l'altezza, 1 metro e 90, non comune in una donna, per il resto è molto carina; taglia 42, seno piccolo, occhi verdi, capelli corti ramati, non somiglia alle tante trans brasiliane dal corpo molto più provocante e forse anche meno aggraziato, con spesso un po' di barba, ospiti di melliflui conduttori non proprio disinteressati.
Con le sue confidenze, subito Efe impensierisce Berbenni: "... prima o poi qualsiasi uomo vuole provare l'esperienza del trans... non dico tutti ma quasi tutti.... Se fossi sposata non mi fiderei. Non c'è cittadino al di sopra di ogni sospetto...". Efe conosce cinque lingue, vive a Milano, viaggia dove ricchi uomini desiderosi di conoscerli di persona la chiamano, da Roma a Brescia a Malta a Parigi, oppure "lavora" vicino al Monumentale o riceve nel suo appartamentino dipinto di rosa dove si trova la mamma che legge riviste in salotto e il rottweiler Goran. Non sempre i suoi incontri si risolvono al meglio. Qualch suo uomo s'è dimostarto molto poco signore lasciandole addoso pe ricordo dei lividi. Ma alla fine, almeno per ora, ne è sempre uscita viva. Intanto ha comprato alcuni appartamenti, da cittadina onesta si sente umiliata per non sapere come pagare le tasse: "Ci vorrebbero l'Ici sul sesso mercenario, la trans-tassa. Servirebbe a ripulire il mercato". Altre sue passioni sono le automobili, Bmw, Porsche, Mercedes, Corvette; i vestiti, Chanel, borse Gucci, scarpe Prada, biancheria di seta candida, beauty-case zeppo di preservativi, cui non rinuncia mai: tanto per dimostrare la sua affidabilità , in fondo al libro c'è il suo ultimo referto (dicembre 2009) del test Hiv, naturalmente negativo.
Nelle storie che Efe racconta forse gli uomini non fanno una gran figura, trattandosi normalmente di babbi appassionati e mariti esemplari secondo uno standard del tutto personale, che non è quasi mai quello delle mogli. Uomini che traggono piacere con altri maschi, di cui apprezzano le molteplici performance, scatenandosi come non fanno né fore faranno mai con le loro signore. Per esempio il Signor Moderato, famoso per i suoi modi garbati nei dibattiti televisivi, cui lei fornisce bustini panterati e scarpe rosse col tacco a spillo, prima di sottometterlo. Dario, il tipo "Noneroio", adora avere Efe nel letto coniugale dalle lenzuola di seta rosa, mentre la moglie è in vacanza coi figli. Il giovane supermilionario John si fa raggiungere dove si trova con la moglie e la riceve nel massimo lusso sfidando il pericolo di essere scoperto. Di Umberto che è gelosissimo si innamora, chissà , forse lui lascerà la moglie malata, poi lo scopre che la tradisce con una donna.
Sono migliaia gli uomini che la pagano per fare cose che se raccontate alla propria compagna, anche la più aperta, innamorata, cinica, o disinibita li mollerebbero il secondo dopo la proposta. "Potrei dire che noi trans siamo avvantaggiate perché, avendocelo, sappiamo come far godere un uomo".
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