| La Francia è il Paese dove si vive meglio |
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| Written by Elisabetta Cannone |
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There are no translations available. Francia-Italia 1-0. Non è il risultato di un evento sportivo, ma quanto risulta dalla classifica, la Living International - rivista dell'élite globale -, che indica i Paesi dove la qualità della vita è migliore. Il primo posto di questa graduatoria se l'è aggiudicato proprio la Francia, mentre il nostro Paese si attesta solo al decimo posto. Ma scorrendo i numeri e guardandoalle "motivazioni" cisi accorge che in realtà è solo una questione di gusti; se ad esempio una coppia ricca e anziana vuole trovare un paradiso in terra, scrive Living International, può capitarle di peggio che stabilirsi in Italia dove, tutto sommato, la vita è ancora "la dolce vita". E' vero che l'Italia ha un'immagine danneggiata da problemi quali la disoccupazione e gli scioperi, la corruzione e ancora la burocrazia, i prezzi alti e le disfunzioni dei trasporti, aggiunge la rivista, però è la natura, il nostro paesaggio che ci salva, come i laghi e i mari "del colore dello zaffiro", montagne e spiagge stupende, il 60 per cento dei tesori artistici dell'umanità , e una cucina quasi imbattibile.E, dulcis in fundo, iserva anche due sorprese: un'assistenza sanitaria che è la seconda al mondo secondo l'Organizzazione mondiale della sanità , e un Mezzogiorno carico di storia dove la vita costa meno. Elogi che sanno di premio di consolazione, perché nella classifica della qualità della vita l'Italia è preceduta anche da qualche paese dove noi italiani non andremmo.
Dopo la Francia vengono nell'ordine: l'Australia, la Svizzera, la Germania, la Nuova Zelanda, il Lussemburgo, gli Stati Uniti, il Belgio e il Canada. L'Italia è seguita invece dall'Olanda, la Norvegia, l'Austria, il Liechtenstein, Malta, Danimarca e Spagna. Ma sono elogi che destano l'invidia, ad esempio, degli Stati uniti, prima classificati terzi, che con la Francia hanno un rapporto di odio - amore (la considerano una nazione "socialista", che per loro quivale a comunista). Li abbiamo retrocessi al settimo posto, spiega Jackie Flynn, l'editrice della rivista, perché l'American dream, il sogno americano, non è più così tanto facilmente realizzabile. Il tenore di vita negli Usa è forse il più elevato al mondo, prosegue, ma dopo la crisi del 2008 la gente ha problemi di sussistenza e sicurezza. A patire di più del trionfo francese è forse l'Inghilterra, che dal 1980, da quando International living incominciò a pubblicare l'indice della qualità della vita, ha perso sempre più posizione. La tradizionale rivale della Francia si ritrova oggi al venticinquesimo posto, persino dopo ex stati comunisti come la Lituania e la Repubblica ceca. Il motivo? È troppo cara, conduce un'esistenza troppo tesa, non sa che cosa sia la "gioia di vivere" dei francesi, almeno secondo quanto sostiene la rivista. I francesi lavorano di meno, godono di maggiori libertà , sfruttano meglio il tempo libero, ha un paesaggio bello e vario come l'Italia, e così via. Su quali parametri si basano questi giudizi? Il costo della vita; la cultura e lo svago; la situazione economica; il clima e l'ambiente; la libertà personale; il sistema sanitario; l'ordine della società ; e la sicurezza interna.     |