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Venaria Reale ospiterà il Festival dei Fiori 2010 |
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Written by redazione
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Si svolgerà nella suggestiva Venaria Reale il Festival dei Fiori targato 2010. E lo farà prendendo spunto da quanto scritto nel XIX secolo da un viandante che visitando il posto lo descrisse così, "Se ami il vero bello e ti punge il desìo di conoscere fin dove possa giungere l'arte nel dar vita all'inerte materia, profitta della prima giornata libera per fare una passeggiata alla Venaria, ché ne tornerai soddisfatto con un ricco tesoro di nuove idee e di piacevoli sensazioni". La Reggia di Venaria, così chiamata dall'allora duca Carlo Emanuele II che le diede questo nome, perché la considerava in cui si poteva praticare la caccia secondo lo stile dei re, immersa in un contesto ambientale e architettonico di assoluto fascino e splendore.
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L'8 marzo giornata internazionale della donna |
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Written by redazione
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In tanti la festeggiano eppure sanno perché e da dove è nata. La Giornata internazionale della donna, più conosciuta come Festa della Donna, commemora l'8 marzo per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze di cui sono ancora vittime. L' origine della festa risale al 1908, quando un gruppo di operaie di un'industria tessile di New York, Cotton, scioperò per protestare contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Lo sciopero continuò per diverse giornate ma fu proprio l'8 marzo la data fatidica. Fu proprio in questo giorno che il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte dell'opificio e imprigionò le scioperanti nella fabbrica alla quale venne appiccato il fuoco.
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Sunà da Mars ad Aprica per festeggiare la primavera |
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Written by redazione
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 Si chiama Sunà da Mars e letteralmente significa suonare di marzo. È una tradizione contadina che ha una origine molto antica, ed è un modo originale per salutare l'arrivo della primavera e il ricrescere dell'erba. In tempi passati, infatti, la pastorizia era l'attività principale degli abitanti di Aprica e quindi era molto sentito un rito propiziatorio che salutasse la ricrescita dell'alimento indispensabile per gli armenti. Anche gli strumenti musicali hanno una diretta attinenza con le abitudini e le necessità della vita contadina, infatti si suonano infatti campanacci e corni. I campanacci vengono appesi al collo dei bovini quando vengono condotti al pascolo sulle malghe di alta montagna in estate, i corni - ricavati dalle corna dei caproni - sono strumenti musicali usati ovunque per segnalazioni. Non si sa esattamente da quanto sia in vigore questa ma di certo è antichissima.
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Agrigento la città del Mandorlo in fiore |
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Written by redazione
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 La festa tradizionale e più conosciuta di Agrigento, il Mandorlo in fiore, nasce nel 1934, a Naro, da un'idea del conte Alfonso Gaetani. Lo scopo era quello esaltare la primavera agrigentina fornendo una strumento per il lancio e la commercializzazione di alcuni prodotti tipici siciliani. Durante la giornata dedicata alla festa tutto si fermava e sembrava che la " valle del Paradiso" (la valle sottostante il paese di Naro) fosse incantata dalla nube bianca dei fiori di mandorlo, una magia che si ripeteva ogni anno in primavera. Fu lo stesso conte Gaetani che, capendola bellezza e l'attrattiva di questo spettacolo, decise di trasferire la Sagra ad Agrigento, dove avrebbe potuto avere una maggiore risonanza, e mostrare questo splendido spettacolo a tutta la provincia.
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Per i single festeggiamenti per San Faustino |
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Written by redazione
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Per chi il 14 febbraio lo cancellerebbe dal calendario e non sopporta vedere negozi e strade pullulare di coppiette sdolcinate che si baciano a ogni mezzo passo e che si regalano orsacchiotti, cioccolattini e fiori, la festa per rifarsi esiste: 15 febbraio. Già il giorno dopo quello in cui si festeggia l'amore è dedicato invece ai single. È così che San Faustino, patrono della città di Brescia, è divenuto anche protettore dei single. La scelta del santo, oltre a ovvi motivi di contingenza temporale, si può spiegare prendendo in considerazione l'origine del nome. Faustino è un nome di origine latina che significa propizio, favorevole, quindi la scelta del santo vuole essere un auspicio ad a trovare l'anima gemella. Ma come festeggeranno i 6 milioni di sigle italiani? Se vi siete sentiti tristi e depressi a causa della sindrome di San Valentino, non preoccupatevi perché oggi è la vostra giornata e in molte città sono previsti festeggiamenti di ogni tipo.
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Catania festeggia Sant'Agata tra processioni e cibo |
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Written by Elisabetta Cannone
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 Iniziano ogni 3 febbraio per concludersi la mattina del 5 i festeggiamenti religiosi in onore di Sant'Agata, la patrona di Catania. Diversi i riti e gli appuntamenti e i riti della manifestazione, a partire dalla processione con l'offerta della cera, una processione della luminaria, a cui partecipano il clero, le autorità cittadine con in testa il sindaco e la giunta comunale, gli antichi ordini militari e cavallereschi. Si parte dalla Chiesa di Sant'Agata alla Fornace in Piazza Stesicoro, detta a caccaredda (ovvero la fornace in cui sarebbe stata martirizzata sant'Agata), per raggiungere, attraverso la via Etnea e piazza Duomo, la Cattedrale dedicata alla patrona. In testa ci sono le undici cannalore, seguite dall'arcivescovo metropolita, dai capitoli delle basiliche Cattedrale e Collegiata, dal sindaco con la giunta comunale, le autorità civili e militari oltre al clero dell'arcidiocesi.
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L'ultimo giovedì di gennaio è la festa della Giubiana |
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Written by Carlo Cosmaneghi
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La Giubiana o Festa della Giobia è una festa tradizionale molto popolare in Piemonte e in Lombardia, specialmente in Brianza, nell'Altomilanese, nel Varesotto e nel Comasco. L'ultimo giovedì del mese di gennaio vengono accesi dei grandi falò (o roghi) nelle piazze e bruciata la Giubiana, un grande fantoccio di paglia vestito di stracci. Il rogo assume valori diversi a seconda della località in cui ci si trova, mantenendo sempre uno stretto legame con le tradizioni popolari del luogo. La Giubiana o Festa della Giobia è una festa tradizionale molto popolare in Piemonte e in Lombardia, specialmente nella Brianza e nelle terre Comasche, Milanesi e Varesine. Alla fine di gennaio, di solito l’ultimo giovedì del mese, nelle piazze dei vari paesi si prepara un grande falò dove viene fatto bruciare un fantoccio di paglia vestito di stracci (la Giubiana per l’appunto), che rappresenta i mali dell’inverno e dell’anno trascorso. Si tratta di una cerimonia certamente antica, ma sulle sue reali origini si scontrano varie ipotesi. Secondo alcuni, il rito avrebbe valenza “politica”, vedendo in esso una trasposizione allegorica del conflitto tra popolo e tiranno; altri pensano ai tempi dell’Inquisizione e della caccia alle streghe, lasciate bruciare vive sui roghi; altri ancora vi riscontrano residui di riti celtici risalenti al I secolo d.C, quando fantocci di vimini intrecciato erano dati alle fiamme dai sacerdoti druidi per propiziarsi il favore degli dei in battaglia o per ottenere benevoli influssi nelle stagioni della semina e dei raccolti. Altri infine, attribuiscono gli attuali roghi a quelli dei sacerdoti cristiani che nel IV secolo d.C. bruciavano simbolicamente le divinità pagane.
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Il 20 gennaio, la festa di San Sebastiano |
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Written by Redazione
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Il venti gennaio ricorre la festa in onore del martire ucciso a colpi di frecce nell'anno 288. Spesso, in passato, Sebastiano veniva invocato come protettore contro la peste. San Sebastiano, di origine francese, è venerato come martire dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa Cristiana Ortodossa. Attualmente, in Italia, è anche il santo patrono della polizia municipale. Oggi è invocato contro le epidemie in generale, insieme a San Rocco. È particolarmente venerato in Sicilia fin dal 1575, anno in cui infuriò la peste e in molte città veniva invocato contro la terribile epidemia. Ma il culto si diffonde sin dal 1414 anno in cui una statua del Santo martire venne ritrovata presso l'isola Magnisi in provincia di Siracusa. Alcuni marinai sostenevano di essersi salvati da un naufragio grazie alla protezione di quella statua. Subito accorserso in quel luogo centinaia di persone incuriosite da tutta la provincia. Nessuno riuscì a sollevare la cassa contenente il simulacro del santo, nemmeno il vescovo di Siracusa accompagnato dal clero e dai fedeli della città. Ma i cittadini di Melilli il 1° maggio 1414 giunti sul posto riuscirono a rissollevare la cassa che entrata in paese tra invocazioni e preghiere divenne di nuovo pesante: segno che San Sebastiano voleva fermarsi lì. All'ingresso del paese si verificò il primo miracolo: un lebbroso venne guarito. Queste informazioni sono contenute in un antichissimo documento custodito negli archivi della Basilica in Melilli.
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La festa di Sant'Antonio Abate: 17 gennaio |
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Written by Redazione
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Festività molto sentita in quel di Somma Vesuviana a Napoli, probabilmente in virtù dell'ancora forte vocazione agricola del comune. Nato nel III secolo d.C., eremita nel deserto egiziano, vissuto, per scelta, in compagnia di soli animali, Santo Protettore di questi ultimi, la fantasia contadina ha fatto di Sant'Antonio Abate un santo strettamente collegato alla vita rurale e, in particolare, alla ripresa dell'attività agraria. Tra le manifestazioni cerimoniali di cui si compone la festa, la più appariscente è sicuramente quella dell'accensione dei c.d. fucarazzi e' Sant'Antuono (i falò di Sant'Antonio).
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A Palermo due giorni di festa per la Befana |
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Written by Redazione
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 La Befana quest'anno verrà con un giorno in anticipo, almeno a Palermo, per la gioia dei più piccoli. Il capoluogo siciliano, infatti, ha deciso di festeggiare la vecchina che tutte le feste si porta via, in grande stile, con animazione, befane volanti, spettacoli pirotecnici, sfilate, carri allegorici, la casetta della Befana e un concerto che vede protagonisti a Palermo i Gemelli Diversi, Othello e gli Apple Scruffs. Quella che sarà una vera e propria maratona dell'ultima festa natalizia, ma anche la prima del nuovo anno, comincerà alle 17.30 del 5 gennaio. La prima edizione di " I giorni della Befana" - un progetto ideato da General Service srl, finanziato dall'assessorato regionale al Turismo -, si svolgerà nel quartiere Kalsa nell'ambito di Kals'Art winter. Sono in programma una serie di appuntamenti nelle principali vie e piazze del centro storico.
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