italiano english diminuisci testo testo default aumenta testo
Stylo Banner
Home Società Tradizioni popolari Feste tradizionali La festa e il dogma dell'Immacolata Concezione
La festa e il dogma dell'Immacolata Concezione PDF Print E-mail
Written by Redazione   
There are no translations available.

La festa e il dogma dell'Immacolata ConcezionePer festeggiare e santificare con consapevolezza questa festa Utility Magazine ha voluto fare per voi una breve e sintetica indagine sulla festa dell'Immacolata Concezione. Inutile dire che saccheggiare con maestria Wikipedia è stato indispensabile. L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l'8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

La Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l'8 dicembre. Nella devozione cattolica l'Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858). La convinzione che Maria sia stata concepita immune dal peccato originale si è fatta strada solo lentamente, trovando inizialmente opposizione tra i teologi.

La festa e il dogma dell'Immacolata ConcezioneLa questione è molto complessa, ma si può dire che i motivi di fondo erano due: il primo è collegato all'idea, riconducibile a sant'Agostino, che la causa della trasmissione del peccato originale è l'impurità della libido inscritta in ogni generazione umana; il secondo motivo è che l'immacolata Concezione appare irriconciliabile con la necessità universale della redenzione operata da Gesù. Conseguenza evidente della concezione agostiniana del peccato originale è che è impossibile che Maria sia stata preservata dal peccato originale, dato che la sua concezione è avvenuta attraverso un normale rapporto sessuale dei suoi genitori, Gioacchino e Anna (ancora oggi alcune persone confondono l'Immacolata Concezione con il concepimento verginale di Cristo).

La questione nasce quando la festa della "Concezione di Maria" dall'Inghilterra si diffonde in Francia sino ad arrivare a Lione. Quando San Bernardo di Chiaravalle (1153) venne a sapere che i canonici della cattedrale di Lione avevano cominciato a celebrare questa festa, scrisse una lettera di riprovazione (Ad canonicos Lugdunenses, PL 182, 332-336), perché nella concezione vi è la trasmissione del peccato originale e quindi non vi è nulla di santo da celebrare.

Sant'Anselmo di Canterbury aprì la strada per la futura definizione del dogma dell'Immacolata Concezione di Maria, con la sua innovativa concezione del peccato originale. Anselmo affermava che il peccato originale consiste nella trasmissione della natura umana decaduta, al contrario dei suoi contemporanei, i quali sostenevano che la trasmissione del peccato originale è legata alla natura dell'unione sessuale. Ciò permise di giustificare il fatto che Dio poteva conservare Maria libera dal peccato originale, pur essendo stata concepita attraverso un normale rapporto sessuale.

Molti, per un equivoco originato dall'espressione "Immacolata Concezione", ritengono che l'espressione si riferisca al fatto che Maria abbia concepito suo figlio Gesù senza avere avuto rapporti con un uomo, cioè in maniera miracolosa. In altre parole, che l'abbia concepito senza commettere peccato, rimanendo immacolata. Si tratta di un equivoco, dato che il dogma si riferisce al concepimento di Maria e non al concepimento, nella verginità, di Gesù.

Per sottolineare l'importanza del dogma la Chiesa cattolica celebra l'8 dicembre la solennità dell'Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria. Questa festività era già celebrata in Oriente nel sec. VIII, e venne importata nell'Italia meridionale da monaci bizantini, propagandosi poi a tutto l'Occidente, soprattutto su iniziativa degli ordini religiosi benedettini e carmelitani. Fu inserita nel calendario della Chiesa universale da papa Alessandro VII con la bolla Sollicitudo omnium ecclesiarum dell'8 dicembre 1661.[7]

L'8 settembre del 1857, papa Pio IX, ha inaugurato e benedetto a Roma (in Piazza di Spagna), il monumento dell'Immacolata.

Papa Pio XII, nel giorno dell'Immacolata Concezione, ha iniziato a inviare dei fiori come omaggio alla Vergine, il suo successore, papa Giovanni XXIII, nel 1958, lasciò il Vaticano e si recò personalmente in Italia, in Piazza di Spagna, per deporre ai piedi della Vergine Maria un cesto di rose bianche e successivamente fece visita alla basilica di Santa Maria Maggiore. Tale consuetudine è stata continuata anche dai papi Paolo VI, Giovanni Paolo II e oggi Benedetto XVI.

La visita in Piazza di Spagna prevede un momento di preghiera, quale espressione della devozione popolare. L'omaggio all'Immacolata prevede il gesto della presentazione dei fiori, la lettura di un brano della Sacra Scrittura e di un brano della Dottrina della Chiesa cattolica, preghiere litaniche e alcuni canti mariani, tra cui il Tota pulchra.

 

Bookmark Google Del.icio.us Digg Facebook Myspace Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Furl wikio.it Newsvine OkNotizie Segnalo
 
Sfoglia Utility Magazine online si Issue
Ogni 100 euro di noleggio Stylo un abbonamento a Utility Magazine
Mercato Casa - Annunci Immobiliari

Link Amici