| Usseglio tra toma e formaggio d'alpeggio |
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| Scritto da redazione |
Sono tanti i motivi per cui si viaggia. Uno di questi è quello che porta a conoscere e degustare prodotti tipici di un territorio, che na fa caoire le tradizioni e la sua popolazione. Nella Valle di Viù, quando i pascoli iniziano a colorarsi di verde e di fiori per tutta l'estate e le mandrie salgono all'alpeggio, capita spesso di vedere i margari intenti a mostrare ai villeggianti il frutto e gli strumenti del loro lavoro: gustosi formaggi abbinati a miele, mostarde e marmellate; ma anche gli attrezzi di un tempo, gelosamente custoditi in stalle e malghe. Ogni anno, tradizioni e sapori di un tempo passato si rinnovano e si presentano al pubblico in una manifestazione di grande richiamo: la Mostra Regionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d'Alpeggio, protagonista per quattordici anni di seguito del borgo montano di Usseglio, paese dell'Alta Val di Viù, a una sessantina di chilometri da Torino.Per cinque giorni e due weekend consecutivi, a partire da oggi, 100 produttori provenienti da nove regioni italiane (Piemonte, Sardegna, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lomabrdia, Puglia, Valle d'Aosta e Sicilia) e dalla vicina Svizzera propongono degustazioni di formaggi e di prodotti tipici, ed espongono oggetti di artigianato e delle tradizioni locali.
Un tripudio di formaggi d'alpeggio e di formaggi Dop del Piemonte, ma non solo. Protagonisti di questa rassegna del gusto sono anche gli altri prodotti caseari d'eccezione: Fontina d'Aosta, Tête de Moine, formaggi della Val Canonica, caprini, e ancora i rinomati cuneesi Testun, Murazzano, Roccaverano, Castelmagno. Non mancano degustazioni di birre prodotte da microbirrifici artigianali in abbinamento a carni di allevamenti del torinese, con due novità (proposte in anteprima): la Toma alla birra del Caseificio Valli di Lanzo realizzata in collaborazione con il Birrificio Gilac di Valdellatorre e il pane alla Toma preparato dalla Panetteria La Micà di Usseglio. Ma ad Usseglio, protagonista per due weekend consecutivi, è anche il salame di Turgia, tipico di queste valli, preparato con carne di vacca sterile, a fine carriera, mista a suino, mentre i ristoranti della zona propongono per l'intera durata della manifestazione menu ad hoc dedicati ai formaggi. Si comincia, il giorno dell'inaugurazione con il tradizionale taglio della forma di Toma Dop, cui segue la tavola rotonda organizzata dall'Onaf "I formaggi d'alpeggio: ricchezza culturale e casearia delle Alpi tra modernità e passato" cui partecipa anche il giornalista enogastronomico Paolo Massobrio.  |
| a cura di inTopic.it |