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A Parigi la donna di Gaultier è multietnica |
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Scritto da redazione
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Una convivenza pacifica tra le diverse etnie è quella mette in scena sulle passerelle Jean Paul Gaultier che pizzica e rifà a modo suo gli indumenti folk di ogni Paese. Caftani marocchini, floreali gonne bulgare, stampe di tuniche cinesi e giacconi di shetland very british s'incontrano nel guardaroba chic, fotografia di una multirazzialità che scatena contrasti politici. "Basta con le paure, uniamoci, dal confronto possono nascere solo cose positive", dice lo stilista. Nel giorno in cui le femministe manifestano contro il burka (con gli slogan "Né puttane, né sottomesse"), coprendo una delle statue di place de la République con un drappo nero; e sulle facciate dei licei campeggiano i manifesti a favore dei sans papier. "La Francia si integra con il mondo intero", sottolinea Gaultier e lo dimostra trasformando le sue donne in passerella nel simbolo di questa realtà.
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Il ritorno alle sfilate di Phoebe Philo |
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Scritto da redazione
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Tanti i motivi che l'avevano allontanata dal mondo della moda. A partire dalla maternità che voleva godere fin dai primi tempi, la delusione per la fine della sua amicizia con Stella McCartney, e poi l'ambiente sempre troppo carico di aspettative. Phoebe Philo, timida e discreta, aveva mollato tutto nel 2006, in un momento in cui era in grande ascesa, andando via con grande classe. Due anni con la sua piccola, poi il ritorno, chez Céline. Amata prima, ancora di più adesso. Il trionfo con la sua donna giovane, modernamente bon ton ed elegante con qualche accenno ai Settanta. Che veste giacche nere sartoriali di jersey di lana stretch, cappotti da uomo in macro bouclé, le gonne a portafoglio.
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Balenciaga a Parigi, tra abiti e parole |
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Scritto da redazione
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La nuova sfilata di Balenciaga a Parigi si commenta da sola. E non è solo un modo di dire. Perché per questa collezione colllezione, Nicolas Guesquiere fa tutto da solo: abiti e parole. Ed è subito show: un manifesto del neo-futurismo che avanza. La sperimentazione di forme e materie, ma soprattutto le materie, rende unico il lavoro dello stilista francese che dice di amare questo cullarsi fra tradizione e tecnologia. Il nylon con il cachemire, il polyamide con i cammelli, broccati con il polyamide. E poi le stampe di carte e cartelloni e involucri omaggio a un'artista bizzarra come Dominique Gonzales-Foerster, che crea prendendo cose qua e là.
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Gareth Pugh mette gonna e tacchi agli uomini |
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Scritto da redazione
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Parigi è una città che stupisce sempre. Anche nella moda. Nella ville lumiere infatti c'è una moda che si vede poco da altre parti: gli uomini vestiti di nero che indossano i tacchi. Ma non si tratta si transessuali, travestiti o di uno scherzo di carnevale. Sono invece ragazzi perbene, vagamente emo, coi capelli un po' ingellati e quei dieci/dodici centimetri ai piedi che di solito si è abituati a vedere a una ragazza. Gareth Pugh è uno di loro e la sua moda non solo piace a questo tipo di cliente ma anche a molte donne. Per la nuova sfilata non ci si stacca molto da questa estetica: tutto è rigorosamente nero, meglio se di pelle, qua e là spruzzato di un grigio scuro (che poi sembra nero anche lui). Grande protagonista la cappa, o meglio, il mantello: nel nuovo inverno, non solo sostituirà il cappotto, ma si arricchirà di colli a scialle e ghirigori della forma.
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La settimana della moda di Milano chiude con Biagiottti |
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Scritto da redazione
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 Si chiude anche l'edizione 2010 delle sfilate di moda milanesi. E si comiciano a fare i primi bilanci. Soddisfatto il "patron" Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della Moda, che si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "Se riceviamo tanti attacchi è perché siamo i più bravi al mondo". Più esplicito Santo Versace presidente di Altagamma: "Il made in Italy prescinde dalla Wintour: se lei c'è bene, se non c'è peggio per lei". In effetti nel primo importante appuntamento del 2010 dopo le performance da dimenticare del 2009, alla fine non è andata così male: il made in Italy ha sfornato 200 collezioni, 86 sfilate, 132 presentazioni, con un calendario che - nonostante e forse anche grazie alle polemiche - ha tenuto sveglia la città se non per una settimana, almeno per quattro giorni pieni.
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Sfilate in giacca per i sarti-sitilisti D&G |
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Scritto da redazione
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 Due minuti. Dura tanto il video in cui Dolce e Gabbana si mostrano alle sfilate milanesi per quello che sono due "sarti-stilisti". Due creatori di abiti di moda che vestono che le donne del jet set, ricche e famose. C'è la manualità, la sartorialità dell'artigiano (e oltre agli stilisti sono in 50 nel laboratorio milanese di Santa Cecilia) senza le quali nessun capo potrebbe forgiarsi del titolo di " made in Italy", valore aggiunto che solo qui si esprime ai massimi livelli. "Si torna a parlare in italiano il bel vestire - raccontano -. Che parola italiana può esserci più di sartoria?". Le giacche, che sono il 90 per cento della sfilata sono tutte diverse una dall'altra: lunghe, corte, più corte, a tre bottoni, a doppio petto, collo a lancia e chi più ne ha più ne metta, sono tutte di grande fattura. Eppure questo capo non sono una scoperta di Dolce & Gabbana, le fanno perfette da sempre.
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Prada cambia con pizzi e tacchi a spillo |
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Scritto da redazione
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 Sono tante le manie e le ossessioni delle donne. Ma tra queste ci sono sicuramente pizzi, pizzettini, fiocchetti, tacchi a spillo. E il seno. E se lo dice Miuccia Prada c'è da crederci assolutamente. La stilista da sempre lontana da tutto ciò che rende una donna tutta sdolcinata e senza carattere. Eppure anche lei ha ceduto ascoltando la voce delle donne che, quasi rimaste mute senza più argomenti di discussione, restano attaccate ai quei diktat vecchi come il mondo. Ovvio, però, che l'abbia interpretato secondo il suo stile, senza tanti svolazzi. "La collezione è classica di base ma divertente, si è rilavorato su i basic di sempre per una moda da mettere". In effetti è una svolta: seno enfatizzato da volants? Trine sexy? Indossatrici prese dalla passerella di Victoria Secret's? Non sembra nemmeno di essere Prada.
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Sfilate milanesi, tocca ai nuovi talenti |
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Scritto da redazione
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 Le passerelle milanesi cominciano con le polemiche legate al calendario della manifestazione suscitate dalle dichiarazione del direttore di Vogue America, la potente Anna Wintour, e Diego Della Valle che non se la prende con la Wintour ma con chi non dice nulla e soccombe e di Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia e del neonato Vogue.it, che punta il dito contro chi non ha potere in ambito internazionale come la Camera della Moda Italiana. "Io semplicemente difendo il mio Paese - spiega Sozzani -, non saper gestire un calendario è un fatto grave. La Cnmi dovrebbe avere questa funzione, non ce l'ha più: che si sia arrivati ad avere tre giorni e mezzo di calendario è imbarazzante. Se non c'è autorevolezza non c'è potere, se non c'è potere non c'è gestione. È come nei giornali, se le cose non vanno, si cambia il direttore.
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Tecnologia e moda alle sfilate di Milano |
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Scritto da redazione
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 La settimana di moda milanese sa sempre far parlare di sé. Anche quando ancora non è iniziata. Come quest'anno, con le polemiche nate dalle richieste di Anna Wintour, la potente direttrice di Vogue America, di accorciare il numero delle giornate dei defilè. E alla fine ha l'ha spuntata lei, al punto che il calendario si presenta come una sorta di battaglia a chi riuscirà a vedere chi. E poi ancora le oltre settanta sfilate fino ad arrivare a un centinaio di presentazioni. In compenso si inizia a parlare di tecnologia applicata alla moda con Giorgio Armani che annuncia che venerdì dalle 16.30, ora locale, presenterà la sua collezione Emporio Armani donna autunno inverno 2010 - 11 in diretta streaming sul suo sito e sulla fanpage ufficiale di Facebook. Inoltre sabato dalle 14.15 presenterà la sua collezione Giorgio Armani donna autunno inverno 2010-11 in diretta streaming da Milano, in esclusiva su Vogue.it che sarà lanciato mercoledì.
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La collezione di Paul Smith in passerella a Londra |
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Scritto da redazione
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 L'aristocrazia inglese in passerella a Londra. L'occasione è la London Fashion Week dove è andata in passerella la nuova collezione autunno-inverno 2010 di Paul Smith. Lo stilista inglese ha portato in passerella giacche rigorosamente in tweed e romantiche gonne stampate, un omaggio all'aristocrazia inglese di campagna. Tutti gli abiti decisamente anni 50: giacche da cavallerizzo e svolazzanti vestitini, ma in mezzo al defilé di vestiti retro-chic, la ribelle intrusione di qualche colore sgargiante e qualche calza strappata ha caratterizzato la sfilata con la tipica trasgressione di Smith. "Il tema della sfilata è l' aristocrazia inglese, ma l'aristocrazia ha sempre figli ribelli" ha detto lo stilista in una conferenza stampa. I "figli ribelli" sarebbero infatti gli sprazzi di colore o le stampe azzardate che distinguono alcuni capi dalla prevalenza di abiti classici. Al rigore delle giacche si contrappone infatti l'occasionale tessuto sgargiante, un classico impermeabile beige viene accostato ad una vaporosa gonna multistrato in tuller.
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Stella McCartney apre il primo negozio a Milano |
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Scritto da redazione
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Milano-Londra. Un connubio ideale e perfetto per la moda. Un feeling che continua e che vede come ultima protagonista, in ordine di tempo, Stella McCartney. La stilista londinese apre il suo primo negozio in Via Santo Spirito a Milano, nel cuore del quartiere della moda e dello shopping. Allestito in uno storico palazzo del XVIII secolo in stile neoclassico, il negozio è caratterizzato da un'atmosfera intima, personale e architettonica che fa da cornice alle collezioni della stilita. Semplici combinazioni di materiali creano un contrasto scultoreo, evidenziando lo stile inconfondibile di Stella, netto e femminile al tempo stesso. Il negozio esporrà le collezioni di lusso del marchio, tra prêt-à-porter, scarpe, borse, occhiali da sole, prodotti di bellezza organici, lingerie e la linea sportiva realizzata con Adidas. Il negozio offrirà inoltre alle clienti un servizio guardaroba privato.
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A New York sfila la moda punk di Diesel |
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Scritto da redazione
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 Le sfilate newyorkesi sono sempre più luogo di "battaglia" fra blogger e giornalisti, dove a scontrarsi sono gli "invii" veloci contro sguardi sprezzanti. E ancora gli Smart phone contro bloc notes. In palio a questa sfida ci sono le prime file e l'attenzione degli stilisti. Una delle protagoniste, per esempio, è Tavi Gevinson 13 anni, bionda platino, enormi occhiali, cerchietti improbabili e abiti sempre troppo grandi e sempre troppo pomposi. L'effetto è di una acida vecchietta senza una ruga e con occhi limpidi. Ma quando pende il microfono in mano la folla si sposta. Gli stilisti si sciolgono, a volte ignorando le attenzioni di tv e giornali. Lei che incalza e loro seri che rispondono. Il suo " style rookie" è quanto di più cool ci possa essere sulla rete oggi.
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A New York in passerella il power woman |
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Scritto da redazione
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È già tempo di inverno alle sfilate di moda di New York. E così in passerella si vede già cosa si indosserà nella prossima stagione, cosa sarà tendenza: "p-w", cioè "power women". Già donne di potere e/o al potere, ma di nuova generazione. Non sono però le carrieriste e rigide degli anni Novanta, ma le forti e femminili alla Michelle Obama. Spalle importanti e gambe nude. Colli coperti e tacchi alti. Cappotto militare e cintura di coccodrillo. Così succede che anche Alberta Ferretti corazzi la sua giovanissima donna, romantica e sensuale, e la trasformi in una dura "p-w". Stivali da cavaliere, alti e tutti una stringa dietro, e poi svelti e morbidi mini-abiti di chiffon sotto e sopra cappotti e giacche, anche in pelle, perfettamente tagliati e strutturati.
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La top model Agyness Deyn cade in passerella |
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Scritto da redazione
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È il mistero e l'invidia di tutte le donne che stanno a guardare col naso all'insù, cercando di capire e carpire il segreto di come si fa a stare su tacchi che sembrano dei trampoli, senza cadere e soprattutto senza perdere in charme, fascino ed eleganza. Eppure a volte capita anche alle protagoniste e professioniste delle passerelle di non reggere il peso di quelle altezze e di fare un brutto capitombolo e precipitare giù per terra. È quanto è accaduto ad Agyness Deyn, una delle più celebri top model britanniche e internazionali, precipitata dai tacchi durante l'evento "Fashion for Relief Haiti" a New York. E così tutti gli scatti dei fotografi per un po' sno stati tutti per lei. Tra le star che hanno sfilato c'erano anche Naomi Campbell, Sarah Ferguson, Helena Christensen, Kelly Osbourne, Chris Brown. Alla raccolta fondi hanno contribuito i migliori stilisti di tutto il mondo.
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A San Valentino nuovo design anche in casa |
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Scritto da redazione
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Amato e odiato. Festeggiato e snobbato. San Valentino riesce a dividere esattamente a metà le opinioni tra contrari e favorevoli. Eppure c'è qualcosa che potrebbe mettere d'accordo tutti. Non tutti forse sanno, infatti, che nell'antica Roma il 15 febbraio si festeggiavano i Lupercalia, ovvero antichi riti pagani dedicati alla fertilità. In seguito fu papa Gelasio I a darne la connotazione attuale, optando per il 14 febbraio, S.Valentino e l'amore romantico. E quindi se deve essere la festa dell'Amore, che sia anche quello dei sensi. D'altra parte, la sensualità nella coppia può essere decisamente romantica, ma ci vuole il contesto giusto. Si parla quindi di casa, ovvero nido d'amore, atmosfere, sensi.
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La moda equa e solidale che ricicla i rifiuti |
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Scritto da redazione
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L'idea è semplice: creare qualcosa da qualcos'altro che è vecchio. In definitiva riciclare. Una solzione adottata da molti e che quindi forse non fa alcuna notizia, se non fosse che adesso è adottata anche dalla moda. Un nuovo assortimento di abiti, bijoux e accessori realizzato dagli artigiani con lavorazioni tradizionali e l'impiego di materiali riciclati per la collezione Primavera/Estate 2010 di Altromercato. La parola d'ordine è quindi creatività, per borse fatte con pezzi di auto come copri sedili, schermi parasole e cinghie di sicurezza. Bracciali e orecchini di vetro riciclato, tagua, legno e ceramica. Collane che nascono dal riutilizzo di chiavi, o quadranti di orologi. Insomma, dal rifiuto al riuso.
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Qualità e ricerca a Milano Pret a Porter |
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Scritto da Elisabetta Cannone
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MI Milano Prêt-à-porter è arrivata alla su aseconda edizione e per l'occasione vuole rinnovare le caratteristche sperimentate con successo al suo debutto, lo scorso settembre. Un cambiamento che fa allestendo un'area creativa dedicata all'avanguardia e un concept che si concretizza come laboratorio di idee e determinante punto di riferimento per i prossimi trend. La manifestazione che nella passata edizione ha ospitato con successo una capsula di talenti provenienti da Who's On Next e numerose collezioni di nicchia accanto a un'offerta più tradizionale, conferma la propria vocazione alla qualità apprestandosi ad aprire i battenti il prossimo 26 febbraio e portando sotto i riflettori oltre 200 collezioni per l'autunno-inverno 2010-11.
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Stile Diabolik per la moda maschile di primavera |
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Scritto da redazione
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Lo stile e la cura dei dettagli innanzitutto. Anche se si indossano dei dei jeans. È l'uomo in versione estiva libera e spregiudicata. Accanto al nero e al bianco, questa primavera nelle tenute casual spuntano tinte decise: simbolo della linea P.Zero Rosso, il giubbotto in tela tecnica con intarsi anatomici di maglia sui fianchi, nel collo e nei polsi. L'uomo Pirelli sceglie anche giubbotti slim di felpa e giacche a vento in nylon superligh. La parte del leone la fa la nuova calzatura Angel ispirata allo pneumatico Angel St., la gomma d'ultima generazione per le moto sport touring. Da Fay arriva la Berwick, giacca delle uniformi dei pompieri americani, in ottoman di nylon con fibra di metallo, perfetta in città come al mare.
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In primavera è l'uomo che si sveste |
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Scritto da Elisabetta Cannone
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 La vera rivoluzione della moda è forse in uno scambio dei ruoli. Dapprima erano le donne che seguivano e inseguivano il guardaroba maschile: dalla cravatta ai pantaloni, e poi giocando con la seduzione vestendosi del minimo in un gioco di vedo e non vedo, dove a volte a prevalere è il vedo più che il non vedo. Ora è l'uomo che osa. Ultima frontiera? Scoprirsi. E giocare con il proprio corpo. Si inizia con i calzoni non zompafosso, ma quasi, portati senza calze. A sigaretta e cortini, per esibire una porzione di gamba che solitamente è asciutta e nervosa. Ma non basta quel calzone risicato a rivoluzionare il guardaroba maschile della primavera che avanza timida. L'asso nella manica è della maison Prada.
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Ethical fashion, moda etica ad AltaRoma |
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Scritto da Elisabetta Cannone
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 Anche l'alta moda alle sfilate di Roma guarda alla realtà equo-solidale. Ed eccoli dunque in passerella ad AltaRoma i modelli che nascono da salari equi e nel rispetto dei diritti dei lavoratori, un impegno che sostiene un tenore di vita accettabile, senza l'utilizzo di pesticidi e prodotti chimici tossici. E poi ancora una produzione dove l'impiego di acqua sia minimo, e per contro si massimizza l'efficienza energetica e del riciclaggio dei rifiuti. Anche l'alta moda quindi dimostar di saper vestire con etica, quando rispetta e risponde a certe fondamentali caratteristiche. Incredibile ma Altaroma riesce a mettere d'accordo due mondi tanto distanti. Quantomeno se ne parla. Se la haute couture è sinonimo di ricerca e sperimentazione così lo è l'" Ethical Fashion".
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Colori tenui e confetto per Balestra ad AltaRoma |
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Scritto da redazione
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 Continuano le sfilate ad AltaRoma e dopo tanti grandi, è il turno di un altro, Renato Balestra. Lo stilista porta in passerella abiti dedicati al ballo pensati e realizzati delicati come fiori o ricchi come bon bon e bluse-conchiglia in organza sui jeans accompagnati anche da tanti abiti per l'uomo. "Se facessi pochi capi a collezione forse potrei farne meno - spiega lo stilista alle giornaliste nel giorno della sua sfilata a S.Spirito in Sassia - ma non essendo mai meno di 70 rischio di annoiare. Del resto questi abiti devono girare in tutto il mondo, quindi devono essere tanti". Balestra per la sua collezione tiene a battesimo come modella Miss Italia 2009, Maria Perrusi. Il suo parterre è come al solito nutrito e ricco di attrici e di feluche, da Valeria Marini all'ambasciatore Gianni Castellaneta e signora.
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L'alta moda di Gattinoni sfila ad AltaRoma |
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Scritto da redazione
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È la passerella che mette d'accordo tutti. Altaroma riserva sorprese inaspettate, perché l'unione fa la forza e gli stilisti della haute couture sostengono la capitale a tutti i costi, pena chiusura di tutto. Balestra, Gattinoni, Riva, Sarli, i nomi storici delle maison di alta moda hanno appoggiato il suo ritorno e così Lella Curiel è riapparsa sulle passerelle romane in tutto il suo splendore. Una pedana allestita in Campidoglio, offerta dal sindaco Gianni Alemanno. "L'atmosfera è perfetta - racconta la stilista milanese - non è un caso che abbia dedicato a Roma la mia collezione, un percorso storico e di stile di 30 anni di alta moda romana". C'è il barocco nei ricami traforati, l'antica Roma nei cady e nel lino, Villa Borghese nei verdi. In prima fila Maddalena Letta, Donna Assunta Almirante, Maria Teresa Scaiola, Carla Fracci.
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A Parigi le collezioni di Valentino e Gaultier |
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Scritto da redazione
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 Nonostante il suo addio alle sfilate e alle passerelle, ammirare una collezione di Valentino è sempre un'esperienza, da non perdere. L'ultima trovata dei due direttori creativi della maison Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, è una ambientazione in una foresta, magica, misteriosa e un po' paurosa, con piante che potrebbero essere perfino carnivore. Al suo interno, modelle lievi come farfalle immaginarie e inquietanti come sanno essere le giovanissime donne d'oggi. Molte sono vestite color carne. Spesso abbinato al nero. Farfalle pericolose e magari insospettamente velenose, insetti ingannevolmente innocui: è una specie di eden moderno. Giovani rampolle di famiglia bene, di quelle che possono spendere fino a 200mila euro per uno di quei lavoratissimi vestiti, ad esempio Anna De Pahlen, Margherita Missoni, Alice Delall, che è la quasi cognata di Charlotte Casiraghi, ma anche Bianca Brandolini e la sorella maggiore Coco.
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Givenchy erotismo da nude look |
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Scritto da redazione
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 Seduzione ed erotismo allo stato puro. È quanto propone Riccardo Tisci della maison Givenchy. Ed eccola la sua donna femme fatale: rossetto un po' imperfetto come di bocca già baciata, seno appena velato, guanti, tacchi, megacappello, una camicia trasparente con cento bottonicini sulle maniche. Il profumo, uno spacco. Lo stilista italiano saldamente insediato nella maison francese si ispira alla ritrovata sensualità degli anni 70 in Francia, quando il Crazy Horse e Lide erano in piena auge, quando Emanuelle faceva impallidire benpensanti e il nude look era scandalo. A sorpresa, Tisci, lo stesso giorno in cui sfila la collezione di Chanel fatta di argento e confetto, e nel momento in cui gli italiani fanno la parte del leone, rivela a sorpresa: "Dedico la collezione anche a Renato Zero.
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Erotismo, pizzi e veli: femmes fatales alle sfilate parigine |
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Scritto da Gaia Cinquemani
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Parigi sotto i riflettori per le sfilate alta moda e le anticipazioni sulle collezioni primavera-estate 2010. Donna al centro delle attenzioni: fatale, sensuale, che colpisce. Ecco le parole d’ordine della haute couture delle sfilate parigine che si sono concluse in questi giorni. Il francese Franck Sorbier fa sfilare nella sede di Sotheby's, davanti all'Eliseo, una collezione ispirata alle eroine della tragedia greca, ma non solo quella, da Clitennestra a Medea fino alla shakespeariana Giulietta, l'unica in bianco. Tutte in nero le altre con abiti lunghi e molto lavorati.
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La nuova moda Chanel in argento e confetto |
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Scritto da redazione
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Si ispira ai colori confetto, all'argento e ai ricami. È questa la nuova collezione della Maison Chanel, disegnata dallo stilista Karl Lagerfeld, abiti che rappresentano praticamente un inno allo stile Coco reinterpretato in chiave moderna. Con colori confetto (in versione stinta) e ricami d'argento. La classica giacca sfrangiata diventa mini, a bolero, oppure in un'altra alternativa è lunga e molto costruita. La petite robe noir si illumina d'azzurro, rosa o giallo e viene fermata in vita da fiocchi. L'abito da sera rivive nei drappeggi dei tessuti più preziosi o si trasforma in una nuvola di chiffon nei colori tenui dell'alba. Ma il vero protagonista della collezione e della stagione è l'argento: un colore che caratterizza gli accessori (cinture, scarpe con tacco alto e guanti senza dita) e si intrufola anche nelle acconciature (splendidi catafalchi con ciuffi bianchi e maxi fiocchi di chiffon).
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Pitti Bimbo sfilano le collezioni eco-bio |
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Scritto da Redazione
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Alle sfilate Pitti, c'è spazio anche per i più piccoli, con Pitti Bimbo. Qui si respira un'aria eco-etica con tante collezioni realizzate con materiali organici, prodotte nel rispetto della natura e secondo una filiera che tutela le produzioni locali. Difendere l'ecosistema è la priorità del marchio Ki6? che sceglie Licia Colò come portavoce del nuovo progetto. "Salvare il pianeta - dice Licia Colò, intervenendo allo stand allestito con eco-alberi e foglie di tessuto - deve essere la missione di tutti noi. Bisogna insegnare ai bambini ad avere una coscienza eco-friendly". Una collezione con tessuti naturali, applicazioni in fettuccina di cotone e stampe ad acqua di animali nordici. Svolta eco-etica anche per Chiara Boni che presenta la linea Biogym, una collezione per il tempo libero, in jersey biologico. L'etichetta firma otto capi: tute da ginnastica, felpe e t-shirt con disegni e frasi dedicate alla natura.
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Dolls la linea Biagiotti ispirata alle figlie di Obama |
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Scritto da Elisabetta Cannone
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 Un'intera collezione ispirata alle figlie di Barack Obama. La stilista in questione è Lavinia Biagiotti, direttore creativo della linea di abbigliamento per bimbe " Dolls", che ha creato una nuova collezione, Jeans & Dolls, ispirata dalle figlie del presidente statunitense e che presenterà a Pitti Bimbo. "Il 2009 è stato un anno difficile - spiega Lavinia, figlia di Laura Biagiotti - ma i bimbi hanno tenuto e noi abbiamo addirittura raddoppiato le linee che da due diventano quattro: le due nuove, che si vanno ad affiancare a Dolls e Baby, sono una per neonati e l'altra è Jeans & Dolls, per la quale mi sono ispirata alle baby Obama". Protagonisti assoluti di questa nuova linea sono i jeans, da sempre capo ideale per i momenti di svago e libertà.
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L'uomo Armani sfila con il basco |
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Scritto da Redazione
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 Coerenza. Un aggettivo caro ad Armani, stilista che della riconoscibilità della classe e del taglio sartoriale pressoché perfetto specie delle giacche ha fatto un vanto e un segno distintivo nel tempo e nel mondo. E alle sfilate milanesi della moda maschile, lo stilista italiano più conosciuto per glamour eleganza, sobrietà e lusso di classe, usa una metafora per descrivere il suo modello di uomo, " futurista romantico". Chi veste Armani lo si nota perché è riconoscibile da trent'anni a il che tradotto significa appunto coerenza. E chi veste un capo Armani sa benissimo che è questo il punto di forza della sua moda, saper essere riconoscibile, nonostante gli anni e il tempo che passa. Rigore, eleganza mai urlata, fatta di dettagli e accessori. Questa è la volta del basco, meglio se di velluto. E allora che basco sia. "Mai più senza", afferma lo stilista. Un oggetto di garbo ispirato da una magnifica fotografia di Paul Poiret in robusto maglione, giacca attillata e un accenno di ghette che occhieggiano tra il pantalone e la scarpa.
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La moda uomo di Milano è "scapigliata" |
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Scritto da Redazione
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 Continuano le sfilate della moda uomo a Milano. E ogni stilista propone la sua "ricetta" per uno stile unico, inconfondibile, che sappia far distinguere e ricordare di sé. Così ad esempio, c'è chi propone di rispolverare il cappotto cammello di papà, molto simile a quello indossato da Marlon Brando in " Ultimo tango a Parigi", e però portarlo su di un golf scollato a " V" sulla pelle e i pantaloni aderenti con l'orlo che sta una spanna sopra la caviglia nuda. Ai piedi, mocassini retrò col morsetto. Questo l'identikit del giovane fan della " sartorialità scapigliata" che scopre il fascino dei capi storici, ma li reinterpreta a proprio gusto seguendo anche gli imput di una società che ha ritmi sempre più frenetici. Capelli lunghi e atteggiamento da rocker è l'uomo che calca le passerelle per lo stilista Gucci il messaggero di nuovi codici che sa anche tenere un piede nel passato. Come l'uso della borsa femminile a mezza luna - la Half Moon della griffe -, portata a tracolla, come faceva il drammaturgo Samuel Beckett negli Anni 70 in vacanza a Santa Margherita.
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A Milano sfila l'uomo Gucci, Versace e Moschino |
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Scritto da Redazione
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Sulle passerelle della moda uomo a Milano sfila la collezione di Frida Giannini, stilista della maison Gucci. Il suo è un uomo elegante con un occhio al passato ma assolutamente calato nel presente. I suoi modelli in passerella indossano cappottoni color cammello e tra gli accessori spicca un borsone da viaggio, le maglie sono grosse, fatte a mano e con ricami in jacquard. A interpretare le sue creazioni ci sono anche Gaspard Ulliel o Luca Argentero, giovani attori che vestono con stile e non da sciattoni. Per tutti parla una foto di Samuel Beckett del 1963: maglione sopra a un dolcevita, pantaloni con le pinces e borsa. Una borsa a tracolla di Gucci ritornata nella collezione come l'icona della prossima stagione fredda. Un uomo dunque chic aristocratico, le lavorazioni sono ricercatissime, così come i materiali e i dettagli esasperati. La collezione della Giannini mescola sapientemente il classico con lo sportivo, il formale con il casual. Uno stile inconfondibile che è anche tutelato da Christie's che certifica i pezzi vintage (sul sito della casa d'aste che su gucci.com).
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Madonna licenziata da Louis Vouitton |
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Scritto da Redazione
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A volte essere una icona della musica pop non basta. Nemmeno Madonna sembra essere immune dalla dura legge della moda che vuole testimonial giovani, e così la "material girl", è stata licenziata dalla casa di moda Louis Vuitton che per prossime pubblicità delle sue borse ha scelto Lara Stone, dopo che aveva restato il suo volto e soprattutto la sua notorietà alla maison. Il rumor, anticipato dal magazine inglese Mirror e confermato dalla portavoce della cantante, è ormai ufficiale. Convinta a prestare la sua immagine dall'amico Marc Jacobs, direttore creativo del marchio, Madonna è stata rimpiazzata dalla modella venticinquenne, eletta da Vogue top model dell'anno.
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La borsa delle donne diventa light |
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Scritto da Elisabetta Cannone
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 Reggere in mano la borsa di una donna a volte è più un esercizio da palestra che altro. E guai ad aprirle e cercare qualche cosa pensando di trovarla facilmente, la cosa più probabile che troverete è proprio quella che meno ci si aspetta. Un oggetto fashion che ha rischiato di far vacillare equilibrio e portamento a tante signore. I tempi però cambiano, la tecnologia in particolare guarda sempre di più alle piccole dimensioni e quindi anche le borse delle donne cambiano, diventando più light, leggere. A renderlo possibile sono specie le dimensioni ridotte di cellulari, Mp3 e tutte le piccole tecnologie che si possono mettere in borsa. Di conseguenza, quest'ultima è diventata molto più portabile e ha "perso" anche qualche taglia, visto che adesso anche le case di moda ripropongono pochette sempre più mignon e molto bon ton invece delle versioni extra large, tanto in auge fino a qualche anno fa. Insomma, è la fine delle " it-bag", come dice il londinese Daily Mail nel presentare una recente ricerca della catena di negozi Debenhams, secondo la quale le borse delle donne oggi pesano in media un chilo e mezzo, ovvero l'equivalente di sei panetti di burro.
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La moda di Lapo Elkann a Pitti Uomo |
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Scritto da Redazione
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"A me importa far bene quello che so fare, poi chiunque dica che i complimenti non gli fanno piacere è menzognero". Così Lapo Elkann risponde a una giornalista che gli chiede, in occasione delle sfilate di Pitti Uomo a Firenze, come si senta a essere stato più volte definito l'uomo più elegante e "stiloso". Il rampollo di casa Agnelli è al momento assolutamente immerso nel suo lavoro, nella nuova collezione autunno-inverno 2010-11 presentata in anteprima a Firenze. "C'è un ritorno alla qualità e alla solidità del prodotto, una voglia di iniziare il decennio nel modo migliore - spiega Lapo Elkann e per questo continua servono "prodotti più competitivi e sempre più qualitativi», caratterizzati da «colori, stoffe nuove, materiali innovativi". Pied de Poule, Principe di Galles, camouflage virato bordeaux sono i temi ricorrenti, insieme a colori come viola, lilla, blu Italia: ma anche l'eleganza del nuovo doppiopetto punta lancia in tweed dai colori pastello, che annuncia la nuova alleanza industriale con Lardini per la produzione di capi e abiti eleganti.
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Al via Pitti Immagine Uomo. Tra conferme e nuovi talenti |
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Scritto da Redazione
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Apre la collezione Pitti uomo e come sempre sono tante le novità che tengono banco,U n padiglione centrale rinnovato da uno dei nomi più interessanti nel mondo dell'architettura e del design, Patricia Urquiola. Un calendario con un numero incredibile di anteprime e progetti esclusivi: la prima sfilata di un grande nome della moda maschile come Corneliani; le performance di due tra i designer con maggior talento della scena, Umit Benan e Max Kibardin, vincitori della prima edizione del concorso Whòs on next? Uomo. La nuova edizione di Pitti W_Woman Precollection, che ospita l'evento di Giles Deacon, si sta affermando come uno dei nomi più innovativi della moda femminile. Il tutto su una superficie di 59.000 metri quadri dove espongono 765 aziende, 936 marchi in totale, dei quali 305 esteri (32,6 per cento). Questi i nomi e i numeri che caratterizzano la 77esima edizione di Pitti Immagine Uomo, al via domani a Firenze, a Fortezza Da Basso, e in programma fino al venerdì gennaio.
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Vintage, trash e home-made: il regalo si fa online |
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Scritto da Donatella Spadaro
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Il conto alla rovescia sta per iniziare e per chi vorrebbe ancora credere a Babbo Natale e non sa come uscire dall’impasse del regalo, spesso i giorni che precedono la vigilia di Natale si trasformano in una corsa contro il tempo, scandita da ansia, stress e crisi isteriche. La gioia di scambiarsi dei doni diventa così un impegno che richiede per prima cosa concentrazione – ricordatevi di stilare una tabella di marcia prima di iniziare il tour de force - potenza fisica (correre per le vie della città richiede particolare allenamento) e soprattutto calma. Tuttavia Utility, premurosa con i suoi lettori e impietosita dalle facce stremate di quelli che fino all’ultimo non hanno ancora completato la famosa lista dei doni natalizi, ha deciso di prestar loro soccorso. Non con regali di ripiego, visti e rivisti, ma suggerendo idee originali, diverse dal comune, qualcosina di trash che fa sempre tendenza e magari qualche acquisto online da far recapitare direttamente a casa del destinatario del cadeau.
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Si decreta la fine di Lacroix |
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Scritto da Redazione
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 Chiude i battenti e lo fa forse nel modo peggiore una delle maison di Haute Couture e Prêt-à-porter più conosciute e storiche della moda francese: Lacroix. La fine della è stata decretata in un tribunale di Parigi, il tribunal du Commerce, che ha ordinato un taglio di cento posti di lavoro, salvaguardando solo le licenze. Con la sentenza del tribunale è stata pronunciata la procedura fallimentare di Christian Lacroix: per la maison, è stata ordinata la cessazione della maggior parte delle attività (fine delle collezioni Haute Couture e Prêt-à-porter) e tagli di personale dell'azienda. Nel piano di ristrutturazione si salveranno solo dodici posizioni che serviranno a controllare i contratti di licenza per accessori e profumi legati al marchio.
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Una collezione Gucci per aiutare l'Unicef |
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Scritto da Redazione
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 Oggetti di lusso e prodotti in edizione speciale e limitata. È questa l'ultima campagna della maison Gucci che per il quinto anno consecutivo ha deciso di aiutare l' Unicef e quindi i bambini. Disegnatrice dell'originale collezione è il direttore creativo della casa di moda, Frida Giannini che metterà in vendita le sue creature in oltre duecento negozi Gucci in tutto il mondo e sul sito Gucci.com, durante il periodo delle festività natalizie. Inedita poi la collaborazione con il celebre autore e illustratore Michael Roberts, che per l'occasione creerà il seguito del suo famoso libro per bambini, ‘ Snowman in Paradise', pubblicato nel 2004. Il nuovo libro, il cui titolo sarà ‘ Snowman in Africa', sarà in vendita esclusivamente nei negozi del marchio e sul sito Gucci.com dal prossimo 16 novembre e fino al 31 dicembre 2009, al prezzo di circa 20 euro.
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Moda: fashion hunter, i precursori delle tendenze |
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Scritto da Elisabetta Cannone
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Fiuto, ma anche istinto e preparazione, ovviamente. Perché capire cosa può essere di tendenza e diventare glamour non è solo un fatto di gusto. Sono tutte caratteristiche imprescindibili per il nuovo mestiere di " fashion hunter", esperti di tendenze, stile, design e vendite al dettaglio, ovvero professionisti della moda che arrivano da Londra, New York, Los Angeles e Hong Kong e provengono da Wgsn, una fucina che sforna duecentocinquanta migliori analisti sparsi in tutto il mondo che segnalano i prodotti che faranno moda e tendenza, anticipando di fatto i tempi. Alla base delle scelte del fashion hunter c'è un approccio sociologico di cult research attraverso la ricerca visiva e diretta degli scenari di riferimento e delle culture giovanili valide e che rappresentano una autentica fonte di ispirazione.
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“Sopra” le gambe c’e' di più |
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Scritto da Francesca Martinez
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Quest’ inverno le gambe si vestono ma non si nascondono, anzi…sono in primissimo piano. L’inverno 2009-10 vede protagonista un accessorio che ha sempre riscosso grande successo: il collant. Colorato, traforato, lavorato, stampato; gli inglesi lo chiamano printed tights, calze che non si limitano più, come un tempo, a coprire le gambe per proteggerle dal freddo, ma diventano l’ elemento che fa la differenza. Fantasiose le proposte per questo antico accessorio: Oroblù, sinonimo di qualità e ricerca stilistica, propone collant che si coprono di fantasie geometriche e optical, i tartan rivisitati in colorazioni forti come il rosso, il viola e il verde mela; righe orizzontali e verticali, rombi, stampe maculate e pizzo, protagonista indiscusso dell’ nverno. Accanto ai collant non mancano i modelli in lana e i gambaletti, ma prorompenti sono gli originali leggins, proposti pure da Pierre Mantoux: sono il capo perfetto e irrinunciabile per il look Eighties. Si studia per offrire uno stile d’ impatto mai banale. Le borchie impazzano nel panorama della moda: un po’ punk rock, un po’ gothic dark, sono le protagoniste assolute dell’inverno e decorano i leggins più ribelli di Mantoux.
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Swapping ovvero quando il baratto è di moda |
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Scritto da Elisabetta Cannone
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 Si chiama swapping ed è l'ultima tendenza chic dell'alta moda in fatto di lotta alla crisi. L'idea è quella del più antico quanto alternativo modo di "acquisto" che si basa sul baratto, ma pur sempre di classe, di capi di abbigliamento, oggetti e accessori, libri e musica, ormai non più usati e comunque in buone condizioni. Importata dagli Usa, Australia e Inghilterra, questo nuovo modo di fare shopping sta riscuotendo un buon successo anche qui da noi in Italia, tanto che si moltiplicano sempre di più i negozi dove le signore bene, svuotati i loro armadi, possono portare le loro borse cariche di ogni "bene": dalle scarpe agli abiti, dalle borse agli accessori, a oggetti - sempre di alta qualità - che non si usano più o che non piacciono o semplicemente non sono più alla moda. La regola è sempre quella: mai comprare, ovvero pagare con il denaro, ma scambiare ciò che si ha con qualcosa di "nuovo", o meglio che apparteneva a qualcun altro e che fa al caso loro. Altro vincolo da rispettare è il buono stato degli oggetti da barattare, sempre di gran classe, anche se non necessariamente firmato, l'importante è che siano oggetti vintage e meglio ancora se rari o unici.
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P/E 2010: fra tradizioni e tecnologia |
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Scritto da Fabrizia Lopes
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Con la fashion week parigina sono definitivamente terminate le sfilate del prèt à porter Primavera /Estate 2010. Ed è quindi arrivato il momento di trarre le somme su quello che è andato in scena. Un primo colpo d'occhio fa notare la mancanza di una tendenza che avvolga e trascini tutte le collezioni, uno stile identificativo della stagione, come ad esempio quest'inverno vede alla ribalta il punk anni '80. La chiave di lettura di questa mancata omologazione può essere sia positiva che negativa, è possibile infatti pensare ad una nuova libertà, alla possibilità, nell'era della globalizzazione, di poter finalmente esprimere se stessi come meglio ci aggrada, non più quindi fare del proprio look un segno distintivo di appartenenza ad un gruppo o stile, darsi quindi un etichetta, ma semplicemente il piacere di poter decidere giorno dopo giorno ciò che ci piace senza doversi chiedere se sia IN o OUT.
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Capospalla: tendenze e stili |
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Scritto da Fabrizia Lopes
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Anche se pian piano, inevitabilmente le temperature si stanno abbassando ed inevitabilmente si iniziano a guardare le vetrine con maggiore curiosità alla ricerca del giusto capospalla che ci accompagnerà in quest'inverno. Svariate le proposte anche se come filo conduttore c'è una femminilità rigorosa e rassicurante, che ammicca spesso al romanticismo e al desiderio di sedurre e farsi notare. Le linee e i tagli sono indubbiamente diversi da quelli dell'anno scorso, più morbidi e comodi puntano prima di tutto alla reale sostanza del capo difendere dal freddo e vestirci in tutto l'arco della giornata.
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I 10 MUST HAVE dell’autunno - inverno |
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Scritto da Fabrizia Lopes
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Eccoci nuovamente a Settembre. Finite le vacanze e con la fine della bella stagione alle porte, come ogni anno si apre un periodo di rinnovamento, ci si scrolla di dosso il torpore estivo , si riprendono le attività che si svolgono durante tutto l'anno. È per primo il nostro corpo ad attuare i primi fisiologici cambiamenti, si rigenera, letteralmente cambia pelle! Si comincia inesorabilmente il resoconto della passata stagione, con i suoi pro e i contro, pensando a quali siano stati i benefici e quali invece i danni apportati, facendo una lista di quello che si deve tenere e quello che va accantonato. Così il guardaroba è sicuramente uno dei luoghi primari di questa rinascita psico-fisica. Tutte, Fashion victim o no, ci facciamo prendere da questa frenesia, dall'ebbrezza e da quel senso di novità che ne deriva, smaniamo alla vista dei primi golf in lana abbandonando mentalmente i "feticci" estivi per trovarne di nuovi che ci entusiasmeranno e di cui " non potremo fare a meno". Come ogni anno le proposte delle tendenze sono sicuramente le più svariate gli stili sono spesso in armonia o in opposizione fra loro, e qui sta ad ognuna di noi decidere se e come mischiarli.
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Costume da bagno o alta moda? |
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Scritto da Roberta Lo Jacono
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Eleganti e glamourous, le nuove proposte 2009 per il beachwear accompagnano la donna dal mattino al tramonto, promuovendo la moda mare al settore più trendy e ricercato per una stagione estiva che, al di là dei fisiologici entusiasmi, non sembra più trovare grandissime novità da proporre in fatto di daywear. Non più relegato a (s)vestire le signore tra bagni e tintarella, il costume esce dall’acqua per trasformarsi in total look: si chiamano “ suit-body”, ossia completi per il corpo, perché il costume, da solo, non fa più notizia. Ed eccomi pronta a reinterpretarlo ed esibirlo, in versione super accessoriata e coordinato in mise sfiziose, ingioiellato come per i più preziosi capi d’abbigliamento, quelli più femminili e a cui ogni donna tiene di più. La moda mare, sia detto per inciso, rimane e sempre rimarrà il mio grande “amore segreto”, quello con cui “tradisco” la mia couture, le mie amate collezioni sposa, il lavoro di alta sartoria che è fatto di minuziosità e ricerca ad ogni piè sospinto.
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