| Tappa a Bologna per scoprire il suo lato colto |
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| Scritto da redazione |
![]() Un buon motivo quindi una tappa emiliana alla ricerca di sapori, dandysmi e delizie anche campagnole. Andando in giro sotto i 38 chilometri di portici, dalla Cattedrale si va fin sotto alle due Torri, senza perdersi piazza Santo Stefano o "delle sette chiese", un labirinto romanico di chiese, cortili, chiostri e cappelle tutte collegate fra loro in un percorso di grande suggestione. Ma esiste anche una Bologna sotterranea degli antichi canali, quella delle vie del Ghetto, delle cantine, dove s'improvvisano serate piacevolissime. Come il jazz duro e puro della Cantina Bentivoglio: menu bolognesi rivisti e musica degna del Greenwich Village. Sul versante contemporaneo ci sono lo shopping d'avanguardia da Camera con vista, décor d'interni e abbigliamento di giovani stylist, oppure abiti e accessori. Cultura e sperimentazione culminano al Mambo il museo delle nuove tendenze sempre in progress e una collezione permanente della storia del contemporaneo italiano: oltre 3.500 opere tra scultura e pittura. In venti minuti d'auto ci si ritrova sui colli bolognesi tra pievi, abbazie, case rurali e palazzi nobiliari su sfondo ondulato. Dove si vanno ad assaggiare prelibatezze doc come il Pignoletto, bianco e frizzante con lieve aromaticità , il Sauvignon, la Barbera e il Merlot. Grazie anche alle trenta aziende vinicole sparse nel territorio.  |