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Febbario e Carnevale. Le tappe per divertirsi PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Maschere di Carnevale durante le sfilate

Un viaggio particolare per questo inizio mese è quello che vi farà andare nelle principali piazze italiane dove si festeggia il Carnevale. Una festa per grandi e bambini all'insegna dell'allegria, dell'allegoria e anche della satira. Prima tappa immancabile di questo tour carnescialesco è senza dubbio Venezia. Dal 6 al 16 febbraio, la festa cittadina ha come scenografia i sei sestieri di Venezia con punto principale piazza San Marco dove si terrà la cerimonia di apertura, il 6 febbraio alle 21 così come quella di chiusura il 16. Quest'anno il tema del Carnevale veneziano è dedicato ai cinque sensi con spettacoli, artisti di strada, fuochi d'artificio e maschere.
A Cannaregio si festeggia il gusto, l'olfatto a Santa Croce, l'udito a Dorsoduro, la vista a San Polo, il tatto a Castello San Marco. In ogni sestiere, spettacoli e laboratori per i piccoli, con omaggi. Per chi ha dei bambini e li vuol far divertire la soluzione è uno spritz al Molino Stucky con la vista più bella della città: da piazza San Marco al Canal Grande, fino alle isole. Martedì grasso, alle 16, cioccolata calda e dolcetti offerti in piazza San Marco al Gran Café Lavena, il ritrovo dei veneziani doc, e al prestigioso Hotel Danieli (Riva degli Schiavoni). Al Vecio Fritolin si gustano fritture leggerissime (al tavolo e in cartocci da portare via) e pescato di giornata. Menu di pesce anche Al Paradiso, vicino al mercato di Rialto; pizza e cucina veneziana doc al Nono Risorto, un piccolo bacaro. Per la notte, due indirizzi: La Calcina, storico albergo sulle Zattere con vista sul Canale della Giudecca, e la Pensione Guerrato, 14 camere, vicino a Rialto.

Un'altra possibilità per gustare le frivolezze di Carnevale è quello di Bagosso, unico in Europa, è poco noto ma affascinante per l'autenticità e la bellezza di costumi e maschere. Animato dai ballerini, circa 120, dai suonatori e dai maschér: tutti uomini, anche i personaggi femminili, che in realtà sono uomini travestiti da donne. Le musiche e le danze, molto scenografiche, animano il 15 e 16 febbraio le strade del paese, con le vecchie case e i pièstròi (viottoli) ancora intatti, a 70 chilometri da Brescia. Tra una sfilata e l'altra ci si può dedicare alla gastronomia lombarda e all'acquisto di prodotti locali, come il formaggio bagoss. Un buon modo per gustarlo è con gnocchi agli spinaci selvatici o malafatti che si possono mangiare alla Tavernetta, il ristorante dell'albergo Al Tempo Perduto, oppure alla Trattoria del viandante, dove tutto è fatto in casa.

Dal 18 al 24 febbraio sono i giorni in cui il Carnevale si festeggia a Bergamo, impegnando tutta la città, Alta e Bassa. Dal Sentierone, passando per gli spazi del Quadriportico, in piazzetta Santo Spirito, fino al Teatro Donizetti, all'Auditorium di piazza Libertà e in piazza Vecchia. Il fulcro della festa è la storica parata, ideata nel Settecento dalla nobiltà bergamasca, guidata dal re e dalla regina del Carnevale. Musicisti, teatranti, giostre magiche e opere d'arte fanno da cornice. L'ultimo giorno il ridotto del Teatro Donizetti si trasforma nella Piazza dei giochi, con laboratori, pedalò, trampoli, sedie rotanti, labirinti.
Il Museo civico di scienze naturali E. Caffi, in piazza Cittadella (nella città alta) è un must per bambini e ragazzi, con tante attività mirate e divertenti. Una volta qui, se si vuole soggiornare si può dormire in un palazzetto del 1300 all'Hotel Piazza Vecchia nel cuore storico della città, oppure l'Agnello d'Oro, un 2 stelle dentro le mura di Bergamo alta.

A Fano la festa risale al 1347. Ma la tradizione del Getto è del 1450: dai carri allegorici vengono lanciati quintali di dolci, confetti, caramelle, paste, gianduie, torroni. La sfilata dei carri allegorici si sviluppa lungo viale Gramsci, nel centro storico, fino al 16 febbraio, dalle ore 15 alle 18.30. Al mattino, nella zona Pincio, giochi e animatori per bambini.
A mezz'ora d'auto da Fano, Mondavio è un piccolo borgo medievale. Tra i monumenti a visitare c'è di certo la Rocca del 1400: bellissima l'armeria e le sale dove sono stati ricostruiti i momenti di vita di un tempo, con mobili d'epoca e personaggi di corte in abiti storici. Una buona cena è quella a base di pesce, in uno dei ristoranti che si trovano sul lungomare di Fano.

Attraverso le vie di Putignano, a 38 chilometri da Bari, sfilano i carri allegorici con giganti di cartapesta e gruppi in costume. La maschera tipica è Farinella (dal nome del cibo locale, sfarinato di ceci e orzo abbrustolito e macinato), che ricorda un jolly con toppe multicolori e sonagli sulle tre punte del cappello (rappresentano i tre colli della città) e sulle scarpe.
Oltre al Carnevale ci si può dedicare anche a una visita guidata alle Grotte di Castellana, 3 chilometri di lunghezza e 72 metri di profondità. Magiche la Grotta Bianca e quella della Torre di Pisa, con una grande stalagmite che la ricorda.

Monumentali i carri in cartapesta con maschere gigantesche (bellissimi quelli chiamati Macchine infiorate) e deliziosi mini carri realizzati da bambini animano il cuore della città barocca sono quelli che sfilano ad Acireale, lungo corso Umberto, corso Italia e corso Savoia, anche qui fino al 16 febbraio. La festa si conclude in piazza con il rogo del pupazzo del Re Burlone e fuochi d'artificio. Per i piccoli, animazione e l'opera dei pupi. A 15 chilometri da Catania, Acireale si trova in una posizione ideale per visitare in giornata borghi marinari di grande bellezza, città come Noto, famosa per i suoi palazzi barocchi, e Siracusa con il centro storico dell'Ortigia. E ovviamente l'Etna.
A Oristano l'evento culminante è la corsa stile palio: Sa Sartiglia, che si svolge per le vie del centro ricoperte di sabbia. È una giostra cavalleresca con pericolose acrobazie e 120 cavalieri in costume sardo, protetti da bianche maschere. I cavallerizzi devono infilzare con la spada un anello a forma di stella ("sortija"). Alla fine, i cavalieri corrono a tre per volta, eseguendo acrobazie in piedi sulle groppe dei cavalli in corsa. L'edizione 2010 si svolge domenica 14 e martedì 16 febbraio. Nella via del Duomo c'è la Corsa alla Stella, in via Mazzini quella delle Pariglie. Lungo la costa, stagni e lagune rendono i dintorni di Oristano una delle zone umide più interessanti e belle d'Europa dove capita di vedere i fenicotteri rosa.

Nella "città giardino" sulla Costa Azzurra, Mentone, il Carnevale è la Festa del Limone: un evento unico, con sfilate di carri realizzati solo con agrumi (il 14, 21 e 28 febbraio, lungo la Promenade du Soleil e Rue Carnet). In programma ci sono anche concerti e spettacoli, fuochi d'artificio sulla spiaggia; e nei giardini Biovès, strabilianti giochi di luce e mostre di sculture fatte sempre con arance, limoni, cedri... Tutti frutti di cui Il Palais Carnoles vanta la collezione più importante al mondo.
A Juan les Pins (53 km, 45 minuti d'auto, da Mentone), Marineland è il parco acquatico più emozionante d'Europa. Da non perdere, la grande vasca delle orche, gli spettacoli con delfini, l'acquario-tunnel degli squali, la vasca tattile delle razze, l'odissea delle meduse, gli acquari e le scogliere tropicali.

 

 

 

 

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