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I bonobo esempio di generosità |
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Scritto da redazione
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Generosità e gusto per la convivialità . Sono i sentimenti che animano una particolare specie di scimpanzé: i bonobo. È quanto hanno sperimentato i ricercatori della Duke University in collaborazione con il Lola y Bonobo, centro per bonobo orfani situato nella Repubblica del Congo. Lo studio ha messo bonobo, uno in un stanza ricca di cibo, l'altro in una stanza priva di cibo, che si vedono attraverso una parete trasparente. Il più fortunato invita subito l'altro a condividere le gustose vivande, mosso da un naturale istinto di generosità , ma soprattutto trascinato dal sincero piacere del convivio. La ricerca si è articolato così: un bonobo affamato è stato condotto in una camera con molto cibo a disposizione.
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Di notte salvando i rospi dalle auto |
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Scritto da redazione
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Il loro lavoro inizai al calar della notte, armati di torce elettriche, giacche rifrangenti e secchi. Sono i " rospisti", ambientalisti volontari che dai primi di marzo, per trenta/quaranta giorni, pattugliano le strade di molte regioni d' Italia e salvano dalle auto centinaia di migliaia di rospi e rane. Solo in provincia di Treviso, dal 2003 a oggi, i volontari dell' Ente nazionale protezione animali hanno aiutato oltre 170mila anfibi a non finire sotto le ruote di un'auto. Le operazioni di "soccorso" cominciano con la primavera alle porte, quando rospi e ranocchie si risvegliano dal letargo e vanno alla ricerca di specchi d'acqua dove deporre le uova.
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Dieci delfini morti a largo della Toscana |
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Scritto da redazione
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Lo chiamano il " santuario dei cetacei" ed è il posto che dovrebbe proteggerli. E invece sono morti lì davanti. L'agonia di cinque delfini, giovani esemplari di stenella, si è consumata nel litorale che da Livorno arriva sino alle spiagge di Orbetello. Un sesto cetaceo, spiaggiato, è riuscito a recuperare il largo grazie all'aiuto degli uomini della guardia costiera e della forestale, ma nessuno è in grado di dire se ce l'ha fatta. La moria si è consumata in una settimana e adesso sul litorale toscano è allarme. Si teme che ad uccidere i cetacei, quasi tutti di giovani età , sia un morbo e che ci si trovi di fronte a un'epidemia. L'ultimo cetaceo morto è stato trovato martedì sera ad Antignano, un quartiere residenziale a sud di Livorno.
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Scoperto serpente mangiatore di uova di dinosauri |
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Scritto da redazione
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 La scena è un classico della natur aselvaggia: vita contro morte, il più grande e forte che ha il sopravvento sul più piccolo e debole. Una storia avvenuta 67 milioni di anni fa, alla fine del Cretacico. A raccontarla è un nido fossile di sauropodi, dinosauri tra i più grandi che da adulti arrivavano a misurare anche 20 metri di lunghezza. È stata trovata nel 1984 nel Gujarat, Stato dell' India occidentale, la prima prova effettiva che i serpenti divoravano i dinosauri, almeno i loro cuccioli, ma lo studio è stato pubblicato solo ora sulla rivista scientifica PLoS Biology. Si tratta di un ritrovamento paleontologico eccezionale, sia per la qualità del reperto, sia per il significato. Un serpente lungo circa tre metri e mezzo, di una nuova specie che è stata chiamata Sanejeh indicus, morì all'interno di un nido di dinosauri, probabilmente Titanosauri.
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Giorno e notte più brevi dopo il terremoto in Cile |
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Scritto da redazione
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 Tutti gli eventi della natura hanno degli effetti. Non solo catastrofici come avviene per i terremoti. E coì è avvenuto anche per il sisma di 8,8 gradi della scala Richter di sabato scorso che ha devastato il Cile. L'effetto che ha provocato è lo spostastamento dell'asse terrestre, modificando la durata del giorno. Una differenza che è stata calcolata tramite un modello matematico complesso da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California. Secondo Gross la zolla di Nazca, sotto quella sudamericana che ha generato il terremoto cileno, ha spostato masse verso l'interno della Terra. Come avviene nei pattinatori quando, durante la trottola, portano le braccia al petto e aumentano la velocità di rotazione, così capita al nostro pianeta.
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Dai neutrini il segreto dei terremoti |
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Scritto da redazione
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 Sono i neutrini, cioé le antiparticelle che provengono dal cuore della Terra, l'oggetto di un'esperimento italiano che per primo li sta studiando. La ricerca è la prima testimonianza diretta del fatto che migliaia di chilometri sotto la crosta terrestre elementi radioattivi come l'uranio decadono, producendo enormi quantità del calore che muove i continenti, scioglie le rocce e le trasforma in magma e lava per i vulcani. A dare il primo sguardo al centro della Terra è l'esperimento internazionale Borexino, del laboratorio sotterraneo del Gran Sasso dell'istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). I risultati dell'esperimento, coordinato da Gianpaolo Bellini, sono pubblicati sul sito scientifico online arXiv.org. I dati rilevati dall'esperimento dimostrano che il decadimento radioattivo di queste particelle è tra le principali fonti di energia del pianeta, stimata fra i 30 e i 40 miliardi di kilowatt, cioé migliaia di centrali nucleari.
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